Nuovo rialzo per il prezzo del gas in Europa. Venerdì 23 ottobre le quotazioni sulla piazza di Amsterdam, il Ttf, sono salite oltre i 93 euro al megawattora, ai livelli più alti dal dicembre 2022. Sui mercati pesano soprattutto il conflitto in Medio Oriente e la situazione nello Stretto di Hormuz, mentre l'Europa si prepara all'inverno.

Una corsa che dura da giorni

La spinta era evidente già al mattino, quando il prezzo si avvicinava ai 92 euro al megawattora, e nel corso della giornata ha superato quota 93. Il giorno prima, giovedì 22 ottobre, le quotazioni si erano portate vicino agli 89 euro, confermando i massimi dal 2022. In pochi giorni, quindi, il prezzo all'ingrosso è salito di diversi euro.

Gli operatori seguono con attenzione gli sviluppi del conflitto in Medio Oriente e quello che succede nello Stretto di Hormuz: sono questi i fattori che stanno guidando le quotazioni in questa fase.

Cosa può significare per le bollette

Per le famiglie il legame tra il prezzo all'ingrosso e la bolletta non è immediato, ma l'ultimo aggiornamento dell'Arera mostra come i rincari si riflettano sulle tariffe. Per i circa 2,3 milioni di clienti del servizio di tutela della vulnerabilità, l'Autorità calcola ogni mese il costo della materia prima come media del prezzo sul mercato all'ingrosso italiano e lo pubblica nei primi giorni lavorativi del mese successivo.

Per settembre la materia prima era stata fissata a 78,80 euro al megawattora, con un aumento del 12,7% della spesa del cliente tipo rispetto ad agosto. L'Arera aveva spiegato l'aumento con un nuovo deciso rialzo delle quotazioni all'ingrosso. Il valore di ottobre, che terrà conto dell'andamento di queste settimane, è atteso nei primi giorni di novembre.

Chi ha un contratto a prezzo variabile può verificare in bolletta a quale indice è legata la propria offerta e confrontare le proposte disponibili sul Portale Offerte dell'Arera prima dell'arrivo dei mesi più freddi.

Fonti: ANSA; GEA; Arera

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