La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante continua a pesare sui rifornimenti nel Sud Italia. In Sicilia e in Calabria i blocchi sono stati sospesi nella serata di mercoledì 21 ottobre, mentre in Campania i presidi sono proseguiti. Oggi, giovedì 22 ottobre, il Consiglio dei ministri è convocato per approvare un decreto legge con misure per l'autotrasporto e nuove risorse per l'agricoltura.
Scaffali vuoti e distributori a secco
Dopo giorni di fermi e presidi su strade e autostrade, nei supermercati di Campania, Puglia e Calabria sono venuti a mancare soprattutto i prodotti freschi: carne, frutta, verdura e latticini. In diverse zone del Sud anche alcuni distributori sono rimasti senza benzina e gasolio. In Campania i tir hanno bloccato il raccordo tra la A1 e la A30, con lunghe code.
Per garantire le consegne dei beni di prima necessità, il ministero dell'Interno ha disposto la scorta delle forze dell'ordine per i mezzi pesanti: solo in Campania sono stati scortati 500 veicoli.
Sicilia e Calabria sospendono la protesta
In Sicilia gli autotrasportatori hanno sospeso la protesta e rimosso i blocchi dopo un incontro in Prefettura a Catania. In Calabria la sigla Fedralog ha sospeso il fermo in attesa dell'incontro con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, fissato per il 27 ottobre.
Le misure del governo
Il governo ha annunciato che i pagamenti dei contributi contro il caro gasolio partono dal 21 ottobre. Le risorse per le domande già presentate dalle imprese di autotrasporto ammontano a circa 480 milioni di euro, più dei 430 milioni previsti all'inizio. Il viceministro Edoardo Rixi ha spiegato che seguirà un nuovo decreto legge con altre risorse per il settore.
Il Consiglio dei ministri di oggi dovrà definire il pacchetto. Per chi vive nelle regioni coinvolte, i prossimi giorni diranno quanto rapidamente torneranno regolari le consegne nei negozi e nelle stazioni di servizio.





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