L'Italia arriva all'inverno con gli stoccaggi di gas pieni al 90%. Il traguardo è stato raggiunto con dieci giorni di anticipo rispetto all'inizio della stagione invernale, secondo i dati disponibili martedì 20 ottobre, mentre la media dell'Unione europea si ferma al 74,5%.
Un margine di sicurezza per l'inverno
Gli stoccaggi sono riserve di gas che servono a compensare gli squilibri tra domanda e offerta nei mesi più freddi, quando i consumi crescono. Avere i depositi quasi pieni aiuta a coprire la domanda invernale e a limitare l'effetto delle oscillazioni dei prezzi.
L'amministratore delegato di Snam, Agostino Scornajenchi, ha commentato il dato spiegando che il risultato conferma l'efficacia del lavoro svolto dalle istituzioni e dagli operatori, che ha consentito all'Italia di centrare gli obiettivi in anticipo.
Cosa prevedono le regole europee
Il regolamento europeo sulla sicurezza dell'approvvigionamento fissa per ogni Paese un obiettivo vincolante di riempimento degli stoccaggi pari al 90%. Con la revisione approvata nel 2025, che ha prorogato le regole di due anni, gli Stati membri possono raggiungere questa soglia in qualsiasi momento tra il 1° ottobre e il 1° dicembre, invece della precedente scadenza fissa del 1° novembre. Gli obiettivi intermedi sono diventati indicativi e sono previste flessibilità quando le condizioni di mercato rendono difficile il riempimento.
Il dato italiano raggiunge quindi già la soglia richiesta, con 15,5 punti percentuali in più rispetto alla media dei Paesi dell'Unione europea, ferma al 74,5%. Per chi vive in Italia, significa affrontare i mesi freddi con le riserve nazionali già al livello fissato dalle regole europee.





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