Dopo anni di negoziati, San Marino e l'Unione europea hanno firmato l'accordo di associazione. La cerimonia si è svolta lunedì 19 ottobre a Bruxelles: a firmare sono stati il segretario di Stato per gli Affari esteri sammarinese, Luca Beccari, e il commissario europeo Maroš Šefčovič. A San Marino istituzioni e cittadini hanno seguito l'evento in diretta dal centro congressi Kursaal.

L'intesa, a cui le due parti lavoravano dal 2014, riguarda anche Andorra ed è stata pensata per tenere conto delle specificità dei due piccoli Stati: la vicinanza ai Paesi membri confinanti, la geografia e le dimensioni ridotte.

Cosa prevede l'accordo

Il cuore dell'accordo è la partecipazione di San Marino e Andorra a un mercato interno esteso e omogeneo, con le stesse regole e le stesse condizioni di concorrenza del resto dell'Unione. Per i servizi finanziari l'accesso sarà graduale e subordinato a una verifica dei sistemi di regolamentazione e vigilanza, con il coinvolgimento delle Autorità europee di vigilanza.

Sono previste inoltre forme di dialogo e cooperazione in settori come ricerca, istruzione, politiche sociali, ambiente, tutela dei consumatori, cultura e cooperazione regionale.

Per Beccari si tratta di "una giornata storica" e di "una pietra miliare" nei rapporti con l'Ue, che porta le relazioni a un nuovo livello e apre la strada a nuove collaborazioni con l'Unione e con i 27 Stati membri. Il segretario di Stato agli Interni, Andrea Belluzzi, ha indicato nello sviluppo economico il vantaggio principale, sottolineando che cittadini e imprese potranno partecipare a gare internazionali. Il segretario di Stato al Lavoro, Alessandro Bevitori, ha ricordato che serviranno alcuni adeguamenti alle norme sul lavoro.

I prossimi passaggi

La firma non chiude ancora il percorso. Il Consiglio dell'Ue, che aveva autorizzato la firma e l'applicazione provvisoria il 16 luglio, dovrà chiedere l'approvazione del Parlamento europeo; il dossier tornerà poi al Consiglio per la conclusione formale dell'accordo.

Per chi vive e lavora tra l'Italia e il Titano, soprattutto nelle zone di confine tra Emilia-Romagna e Marche, è un cambiamento da seguire da vicino nei prossimi mesi.

Fonti: ANSA · Consiglio dell'Unione europea · Il Sole 24 Ore

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