Cercare città europee da visitare per un fine settimana lungo o per una pausa d'autunno significa spesso scegliere tra decine di nomi famosi. In questa guida ne abbiamo selezionate sei, tutte con il centro storico iscritto nella Lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO: Praga, Budapest, Cracovia, Bruges, Porto e Tallinn. Per ognuna trovi cosa vedere, quale moneta si usa e i documenti da portare se parti dall'Italia.
Perché scegliere città europee da visitare patrimonio UNESCO
Un centro storico riconosciuto dall'UNESCO ha un vantaggio pratico per chi ha pochi giorni: i monumenti principali sono concentrati in un'area compatta, che si gira a piedi. Le schede ufficiali dell'organizzazione descrivono con precisione che cosa rende unico ogni luogo, dalle mura medievali ai ponti, e sono un buon punto di partenza per costruire un itinerario.
Le sei mete scelte sono diverse tra loro. Alcune sono capitali, altre città d'arte di dimensioni più piccole. Tre usano l'euro, tre hanno ancora la propria moneta nazionale: un dettaglio che conviene conoscere prima di partire.
Le sei città europee da visitare, una per una
Praga, la città dei ponti e delle torri
Il centro storico di Praga comprende la Città Vecchia, la Città Piccola (Malá Strana) e la Città Nuova, costruite tra l'XI e il XVIII secolo. Molti dei monumenti più importanti risalgono al Trecento, quando la città fiorì sotto l'imperatore Carlo IV.
Le tappe da non perdere sono il Castello di Praga con la Cattedrale di San Vito, il Ponte Carlo, le case gotiche con i portici attorno alla piazza della Città Vecchia e la chiesa di Santa Maria di Týn. Nel quartiere ebraico si trova la Sinagoga Vecchia-Nuova. In Repubblica Ceca la moneta è la corona ceca.
Budapest, tra Buda e Pest
Budapest è nella lista UNESCO dal 1987 con le rive del Danubio e il quartiere del Castello di Buda; nel 2002 è stato aggiunto il viale Andrássy. Secondo la scheda UNESCO su Budapest, sotto questo viale corre la metropolitana del Millennio, costruita tra il 1893 e il 1896: la prima linea sotterranea dell'Europa continentale.
Il Parlamento, in stile neogotico, fu costruito tra il 1884 e il 1904. Il ponte sospeso progettato da W. T. Clark, completato nel 1849, è diventato il simbolo dell'unione tra Buda e Pest, avvenuta nel 1873. In Ungheria si paga in fiorini ungheresi.
Cracovia, la piazza più grande d'Europa
Il centro storico di Cracovia è stato tra i primi siti iscritti dall'UNESCO, nel 1978. Il cuore della visita è la collina del Wawel, con il castello e la cattedrale, antica residenza dei re di Polonia e luogo di sepoltura dei sovrani.
La piazza del Mercato è descritta dall'UNESCO come la più grande piazza di mercato d'Europa. A sud si trova Kazimierz, la città medievale con le antiche sinagoghe, la cui identità è stata plasmata insieme dalla cultura cattolica e da quella ebraica. In Polonia la moneta è lo złoty.
Bruges, canali e pittura fiamminga
Bruges, in Belgio, è patrimonio UNESCO dal 2000. Nel Medioevo era una metropoli commerciale e la sua rete di canali, usata un tempo per il traffico delle merci, ha guidato lo sviluppo della città. Le mura del XII secolo non ci sono più, ma restano quattro porte, i bastioni e una torre d'acqua difensiva.
Nel Quattrocento la città fu la culla dei Primitivi fiamminghi, con pittori come Jan van Eyck e Hans Memling. Il centro conserva in gran parte la trama medievale delle strade e l'architettura gotica in mattoni tipica del Nord Europa. In Belgio si usa l'euro.
Porto, sulle colline del Douro
Porto sorge sulle colline che dominano la foce del Douro, nel nord del Portogallo. Il centro storico di Porto con il ponte Luiz I e il monastero di Serra do Pilar è patrimonio UNESCO dal 1996. Il nome deriva dal latino Portus, dato dai Romani nel I secolo a.C.
Il centro è racchiuso dalle mura fernandine, completate nel 1376. Tra i luoghi da vedere ci sono la cattedrale, con un nucleo romanico del XII secolo, la chiesa di Santa Clara, il Palácio da Bolsa e la stazione di São Bento. Anche in Portogallo si paga in euro.
Tallinn, la città anseatica sul Baltico
La capitale dell'Estonia nacque nel XIII secolo attorno al castello costruito dai cavalieri dell'Ordine Teutonico e diventò uno dei principali centri commerciali della Lega anseatica. L'UNESCO la descrive come una città mercantile medievale del Nord Europa.
La città alta, sulla collina di Toompea, ospita il castello e la cattedrale ed è da secoli il centro amministrativo del Paese. La città bassa conserva gran parte dell'impianto medievale: vie strette e tortuose, le mura, il municipio, le chiese e le case dei mercanti. L'Estonia fa parte dell'area dell'euro.
Le città europee da visitare a confronto
| Città | Paese | Moneta | Da non perdere |
|---|---|---|---|
| Praga | Repubblica Ceca | Corona ceca | Castello, Cattedrale di San Vito, Ponte Carlo |
| Budapest | Ungheria | Fiorino ungherese | Castello di Buda, Parlamento, viale Andrássy |
| Cracovia | Polonia | Złoty | Wawel, piazza del Mercato, Kazimierz |
| Bruges | Belgio | Euro | Canali, porte medievali, centro gotico |
| Porto | Portogallo | Euro | Ponte Luiz I, cattedrale, stazione di São Bento |
| Tallinn | Estonia | Euro | Toompea, città bassa, mura medievali |
Documenti e assistenza sanitaria per partire
Tutte e sei le città si trovano in Paesi dell'Unione europea. Per spostarsi da un Paese all'altro dell'Unione, come ricorda il portale La tua Europa sui documenti di viaggio, basta una carta d'identità o un passaporto in corso di validità il giorno del viaggio. La patente di guida non è un documento di viaggio e può essere rifiutata come prova d'identità.
Di norma alle frontiere interne dello spazio Schengen non ci sono controlli, ma un Paese può reintrodurli temporaneamente. Per questo il documento va tenuto sempre con sé, anche durante le passeggiate in città.
Per la salute, la tessera europea di assicurazione malattia dà accesso alle cure che non possono aspettare il rientro, alle stesse condizioni degli assicurati del Paese in cui ti trovi. È gratuita, ma non copre le strutture private né il rimpatrio: per queste spese si può valutare un'assicurazione di viaggio.
Nei Paesi che non usano l'euro, cioè Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia, conviene verificare con la propria banca le commissioni sui pagamenti con carta e sui prelievi in valuta estera.
Consiglio: prima di prenotare il volo controlla la data di scadenza della carta d'identità o del passaporto. Il documento deve essere in corso di validità il giorno della partenza.
Domande frequenti
Serve il passaporto per visitare queste città?
No. Per i cittadini italiani che viaggiano nell'Unione europea è sufficiente una carta d'identità in corso di validità. Il passaporto resta comunque un'alternativa valida.
In quali di queste città si paga in euro?
A Bruges, Porto e Tallinn si usa l'euro. A Praga si paga in corone ceche, a Budapest in fiorini ungheresi e a Cracovia in złoty.
Quale città è nella lista UNESCO da più tempo?
Tra le sei, Cracovia è quella iscritta da più tempo: il suo centro storico è nella lista dal 1978. Budapest è stata iscritta nel 1987, Porto nel 1996 e Bruges nel 2000.
La tessera sanitaria europea copre tutte le spese?
No. Copre le cure necessarie nel sistema pubblico del Paese visitato, alle stesse condizioni dei residenti. Non copre le cliniche private né il rientro in Italia per motivi sanitari.





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