La Banca centrale europea potrebbe alzare di nuovo i tassi a dicembre. Lo ha lasciato intendere la presidente Christine Lagarde, intervenuta il 5 novembre a Piazza Affari, a Milano, durante un incontro pubblico. "Rivedremo le nostre proiezioni a dicembre", ha detto, spiegando che la decisione dipenderà dai dati che arriveranno nelle prossime settimane.

Cosa ha detto Lagarde

Secondo Lagarde, nell'ultima riunione il Consiglio direttivo ha discusso un nuovo rialzo, ma ha ritenuto di essere "ben posizionato" per aspettare i numeri. La presidente ha ricordato che l'inflazione è al 4% nell'area euro e sopra il 5% in Italia, mentre i prezzi dell'energia sono cresciuti in un anno del 18% nell'area euro e di oltre il 20% in Italia. L'energia entra in molti beni e servizi e così spinge al rialzo anche gli altri prezzi.

Lagarde ha ribadito che la Bce ha "una sola missione": mantenere stabili i prezzi. Sul suo orientamento ha scherzato definendosi "ancora una civetta", né falco né colomba.

Cosa cambia per famiglie e mutui

Oggi il tasso sui depositi della Bce è al 2,50%. È il livello confermato il 29 ottobre, quando il Consiglio direttivo ha lasciato i tassi invariati dopo i rialzi dei mesi precedenti, citando proprio il rincaro dell'energia, che aumenta i rischi per l'inflazione e pesa sulla crescita.

Un eventuale rialzo a dicembre renderebbe in genere più cari i mutui a tasso variabile e i nuovi prestiti. Per ora, però, nessuna decisione è stata presa: saranno i dati dei prossimi mesi a indicare la strada.

Fonti: ANSA; Quotidiano Nazionale; Banca centrale europea