La Commissione europea ha presentato il 27 ottobre un nuovo quadro dell'Unione per la resilienza ai cambiamenti climatici, accompagnato da una proposta di legge sulla resilienza climatica. Per la prima volta Bruxelles fissa una traiettoria comune del riscaldamento globale, che gli Stati membri dovranno usare per valutare i rischi e preparare i propri piani di adattamento.
La traiettoria comune: +3 gradi entro il 2100
Lo scenario di riferimento, basato sulle evidenze scientifiche, prevede un aumento della temperatura di 1,5 °C entro il 2030, di 2 °C entro il 2050 e di 3 °C entro il 2100 rispetto ai livelli preindustriali. È uno scenario di riferimento comune, che i governi potranno usare per valutare i rischi futuri nelle loro decisioni, dalle infrastrutture all'economia.
Gli Stati dovranno preparare piani nazionali di adattamento che coprano i diversi settori dell'economia, così che la resilienza al clima entri in tutte le principali politiche, nazionali ed europee.
Perché riguarda la vita di tutti i giorni
La proposta arriva dopo un'estate segnata da lunghe ondate di calore, siccità e incendi. Secondo la Commissione, tra il 2022 e il 2025 i danni legati al clima hanno causato in Europa perdite economiche per circa 200 miliardi di euro, circa 50 miliardi all'anno. Il 75% degli europei vive in città e aree urbane, dove gli effetti del caldo si fanno sentire in modo diretto. "L'Europa si sta riscaldando a una velocità doppia rispetto alla media globale", ha ricordato la presidente della Commissione Ursula von der Leyen.
Gli strumenti e i prossimi passi
Insieme al quadro arriva una piattaforma online con l'European Climate Viewer, una mappa interattiva dei rischi climatici sviluppata dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine, e il Navigator of Climate Resilience Tools dell'Agenzia europea dell'ambiente, che aiuta a trovare strumenti di adattamento per luogo, settore e tipo di rischio. Nei prossimi mesi la Commissione ha annunciato un piano europeo contro le ondate di calore, un'alleanza per l'assicurazione contro i rischi climatici, un'iniziativa europea per l'acqua, il gruppo consultivo PreparEU sulla preparazione ai disastri e un'iniziativa per individuare i 100 territori europei più vulnerabili al clima.
Fonti: Commissione europea, Rappresentanza in Italia; ANSA; AgenSIR





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