Il Consiglio dei ministri ha approvato il 28 ottobre il disegno di legge di bilancio per il 2027, una manovra da circa 26 miliardi di euro. Tra le misure principali ci sono l'estensione dell'aliquota Irpef del 33% fino a 55mila euro di reddito e un fondo previdenziale per i neonati, a cui lo Stato verserà 100 euro l'anno. Il testo dovrà ora seguire l'iter parlamentare.

Irpef, lavoratori e autonomi

Sul fronte fiscale, lo scaglione Irpef con aliquota al 33% viene esteso fino a 55mila euro di reddito. Secondo quanto illustrato dalla presidente del Consiglio in conferenza stampa, il beneficio arriva fino a 500 euro l'anno.

Per i lavoratori dipendenti viene confermata la tassazione agevolata al 5% sugli aumenti legati ai rinnovi dei contratti. Per gli autonomi, la soglia di ricavi del regime forfettario sale da 85mila a 100mila euro: su questo punto il governo dovrà però confrontarsi con la Commissione europea.

Famiglie, pensioni e bollo auto

Dal 2027 nasce un fondo previdenziale per i nuovi nati: lo Stato verserà 100 euro l'anno per ogni bambino fino al compimento dei 18 anni, e genitori e parenti potranno aggiungere altre somme. Per le pensioni è previsto un fondo di poco meno di un miliardo per la flessibilità in uscita, i cui dettagli saranno definiti più avanti.

Tra le misure annunciate c'è anche l'esenzione dal bollo auto, che secondo il governo diventa strutturale. Chi possiede un'auto dovrà però attendere il testo definitivo per sapere con precisione a quali veicoli si applicherà.

Cosa succede adesso

Quello approvato dal governo è il primo passo: la legge di bilancio deve essere esaminata e votata dal Parlamento, che può modificarla, e diverse misure sono ancora da precisare. Nella stessa riunione il Consiglio dei ministri ha invece rinviato il via libera al nuovo decreto sulle bollette di luce e gas.

Fonti: Sky TG24; Il Fatto Quotidiano; Il Giornale

L’autore